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L'Acqua Minerale Naturale

Le Acque Minerali Naturali hanno origine da una falda o da un giacimento sotterraneo, e provengono da una sorgente naturale o perforata. Le acque minerali acquisiscono proprietà chimico-fisiche e sali minerali attraverso il contatto con le rocce durante il loro percorso sotterraneo. Sono imbottigliate alla sorgente e l’utilizzazione delle stesse è consentita solo al titolare di una concessione di coltivazione rilasciata dalle autorità competenti. 
Le Acque Minerali Naturali si contraddistinguono per caratteristiche igieniche particolari e l’eventuale possesso di proprietà favorevoli alla salute così come previsto dal D.Lgs. 105/1992, per il divieto di imbottigliamento in contenitori di capacità superiore ai 2 litri e per il divieto di effettuare trattamenti di potabilizzazione. Sulle etichette può essere riportata, oltre alla denominazione riconosciuta all’Acqua Minerale Naturale, anche una designazione commerciale.
 

La normativa italiana e comunitaria definisce l’acqua minerale come un’acqua:
Art.1. del succitato decreto legislativo. Definizione e caratteristiche di un'acqua minerale.
  1. Sono considerate acque minerali naturali le acque che, avendo origine da una falda o giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali o perforate e che hannocaratteristiche igieniche particolari e, proprietà favorevoli alla salute.
  2. Le acque minerali naturali si distinguono dalle ordinarie acque potabili per la purezza originaria e sua conservazione, per il tenore in minerali, oligoelementi e/o altri costituenti e per i loro effetti. Esse vanno tenute al riparo da ogni rischio di inquinamento.
  3. Le caratteristiche di cui ai commi precedenti devono essere valutate sul piano:
    1. geologico ed idrogeologico;
    2. organolettico, fisico, fisico-chimico e chimico;
    3. microbiologico;
    4. farmacologico, clinico e fisiologico.
  4. La composizione, la temperatura e le altre caratteristiche essenziali delle acque minerali naturali debbono mantenersi costanti alla sorgente nell'ambito delle variazioni naturali, anche in seguito ad eventuali variazioni di portata.


Le acque minerali naturali possono essere classificate sulla base del residuo fisso (quantità di sali minerali disciolti in un litro d’acqua misurati dopo evaporazione a 180°C espressi in milligrammi/litro):
  • minimamente mineralizzate (Residuo Fisso < 50mg/l)
  • oligominerali (Residuo Fisso tra 50 e 500 mg/l)
  • mediominerali (Residuo Fisso tra 500 e 1500 mg/l)
  • ricche di sali minerali (Residuo Fisso > 1500 mg/l)